Qual è la differenza tra metafisica e ontologia?


Risposta 1:

C'è sicuramente una certa sovrapposizione, ma la metafisica è più ampia e può essere applicata a una gamma di discipline al di fuori dell'ontologia (ovvero metafisica dell'epistemologia, etica, linguaggio, ecc.). Le opinioni differiscono su questo, ma la mia concezione del campo della metafisica è che si occupa di domande più astratte e approfondisce la natura sottostante delle cose. La metafisica è una struttura per il ragionamento che può essere applicata a quasi tutto e l'ontologia è una di queste cose. Ma hai ragione nel dire che una domanda come "qual è lo stato ontologico di X" è anche una domanda metafisica.


Risposta 2:

L'ontologia è l'approccio sistematico a quali tipi fondamentali di cose ci sono. Cosa intendo per "base"? I tipi devono essere abbastanza generici da non essere oggetto di una delle scienze specifiche, come la biologia. Considera, ad esempio, la distinzione tra cose particolari, come te e me e il sole, e i tratti o le caratteristiche di questi oggetti. Tutte le scienze presuppongono questa distinzione, tra oggetti e loro proprietà. Quindi comprendere la natura di questa distinzione è una questione ontologica chiave.

Ma l'ontologia non è tutto ciò che esiste nella metafisica. La metafisica è come l'ontologia in quanto riguarda alcuni aspetti molto generali della realtà, qualsiasi cosa sia collegata alla struttura della realtà. Quindi, ad esempio, la natura della causalità, se esiste il libero arbitrio, sono domande metafisiche. Se esiste un dio è una domanda metafisica, ma la metafisica non si occupa esclusivamente di domande su entità non fisiche. Esistono punti di vista metafisici materialisti che non supportano l'esistenza di entità non fisiche. Potremmo dire che la metafisica include l'ontologia ma anche qualsiasi domanda molto generale sulla realtà che è così generale da non essere confinata in una delle scienze speciali. Ad esempio, la controversia sul determinismo contro il libero arbitrio.


Risposta 3:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 4:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 5:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 6:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 7:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 8:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 9:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 10:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 11:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

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Risposta 12:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.


Risposta 13:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

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Risposta 14:

La metafisica è la pratica di strappare termini e concetti dal loro contesto vivente, da cui hanno significato, e quindi astrarre e reificare questi termini in termini metafisici. Una volta astratti e distaccati dal senso comune e dall'uso reale, i termini metafisici fanno parte di un linguaggio metafisico e hanno solo uso e significato all'interno di quella metafisica, ad esempio token tautologici reificati che sono insensati se "riapplicati" al mondo ordinario.

L'ontologia sta seguendo questa pratica con solo due termini "essere" ed "esistenza", ad esempio la semplice e certa affermazione di senso comune "esseri esistenti" può essere metafisicalizzata, dopo molti anni e migliaia di pagine, in una proposizione ontologica che "esseri esistono", con la clausola secondo cui i termini "esseri" ed "esistere" devono essere usati come stipulato nella chiacchierata rassicurantemente ottusa del particolare parlare metafisico.